Trebaseleghe e Padova - Cappella Musicale della Pontificia Basilica del Santo di Padova

Cappella Musicale della Pontificia Basilica di Sant'Antonio di Padova
Coro Antoniano
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Trebaseleghe e Padova

Concerti > anno 2013 > Marzo

Il giorno 22 marzo il Coro della Cappella Musicale del Santo e il Coro "Artemio Peron" di Trebaseleghe, eseguiranno il Requiem op. 48 di G. Faurè, alle ore 20:45, presso la Chiesa Arcipretale di Trebaseleghe.
Successivamente il concerto sarà ripetuto il 27 Marzo presso la Basilica di Sant'Antonio di Padova.
Ingresso libero


Indicazioni stradali:
Parrocchia Della Nativita' Della B.V. Maria
Via Martiri Della Liberta', 3
35010 Trebaseleghe (PD)
tel: 049 9385064

Gabriel Fauré

Gabriel Urbain Fauré (Pamiers, 12 maggio 1845 – Parigi, 4 novembre 1924) è stato un compositore e organista francese. Con Debussy, Ravel e Saint-Saëns, è uno dei  grandi musicisti francesi della fine del XIX secolo e dell’inizio del XX secolo.
Gabriel Fauré è figlio di Toussaint-Honoré Fauré e di Marie-Antoinette-Hélène Lalène-Laprade. Nei primi anni della sua infanzia fu affidato alle cure di una balia, dopo, all’età di nove anni, lascia la casa paterna di Pamiers e va a Parigi per studiare alla Scuola Niedermeyer, che allora preparava gli organisti di chiesa e i maestri del coro. Vi studia undici anni con diversi musicisti di primo piano, fra cui Camille Saint-Saëns che gli illustra la musica dei compositori contemporanei (Robert Schumann, Franz Liszt).
Musica
Le opere di Fauré, di fattura classica, si distinguono tanto per la finezza della loro melodia, quanto per l'equilibrio della loro composizione. Il linguaggio armonico di Gabriel Fauré è ancora oggi studiato nei conservatori. È uno stile di scrittura a parti intere, che presenta numerose idee originali. Se Gabriel Fauré è riconosciuto per il suo genio armonico, è anche considerato come il maestro della melodia francese.
Il Requiem
Il Requiem, Op. 48, non fu composto in memoria di una persona in particolare, ma come dicono le parole di Fauré, "solo per il piacere di farlo".
Fu eseguito per la prima volta nel 1888 in occasione dei funerali di un architetto francese.
Molti lo descrivono come una ninna nanna della morte. Persino oggi, in molte zone d'Italia, il canto dell'In paradisum, segue la messa funebre e precede il pio ufficio della sepoltura.
Il contrappunto vocale nel Requiem di Fauré è ben costruito e ricco di cromatismi, l’uso dell’organo deriva da Franck. I colori sono molto delicati e i forti emergono all’improvviso.
Molti lo accostano all'Ein deutsches Requiem di Johannes Brahms.
Il Requiem di Fauré è anche riconosciuto come fonte di ispirazione per un'opera simile di Maurice Duruflé.
Il suo ruolo di direttore del Conservatorio Superiore di Parigi rivela quanto fosse considerato tra i musicisti del suo tempo, in particolare per il ruolo didattico e di educatore; tra i suoi studenti troviamo Maurice Ravel, George Enescu, Lili e Nadia Boulanger.


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Da: Wikipedia
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